Cattedrale Pisa


Il Duomo a Pisa: la cattedrale di Santa Maria Assunta in Piazza dei "Miracoli".


cattedrale Pisa

Quando si parla del Duomo a Pisa, molto spesso si incorre nell’errore comune di pensare a tutto l’insieme dei monumenti localizzati in Piazza dei Miracoli, ossia Piazza del Duomo. La stessa Cattedrale, spesso viene menzionata senza il nome del Santo a cui è stata consacrata, che è Santa Maria Assunta.

Qui trovi i nostri appunti sulla Torre di Pisa e su tutti i monumenti di Piazza del Duomo a Pisa... se invece vuoi approfondire proprio la Cattedrale... ti invito a leggere i miei appunti seguenti.

La costruzione della Chiesa risale al 1064 quando si decise di impiegare la decima parte di un bottino di una vittoriosa battaglia in Sicilia contro i Musulmani. Nonostante spicchi l’architettura medievale, di cui è infatti una grande rappresentazione dello stile romanico, si mescolano anche lo stile classico, lombardo-emiliano, bizantino e anche islamico, dato che la città di Pisa all’epoca era una fiorente Repubblica marinara.
Nel 1118 la Cattedrale venne consacrata dal Papa Gelasio II e successivamente continuarono ulteriori lavori di aggiunte, tra cui le tre campate occidentali alla navata.
L’edificio in origine era a croce greca, culminante con una cupola, mentre adesso è a croce latina a cinque navate con abside e transetto a tre navate. Somiglia molto quindi allo stile delle moschee islamiche per l’uso di archi a sesto rialzato o a sesto acuto, l’allestimento con marmo bianco e nero e la cupola ellittica.

Purtroppo alla fine del XVI secolo un grave incendio rovinò gran parte dell'edificio e rese necessari lavori di restauro e rifacimenti: venne rifatto il tetto e le tre porte bronzee della facciata; nel Settecento iniziò il progressivo rivestimento delle pareti con i "quadroni", ossia i grandi dipinti su tela, realizzati dai più bravi artisti del periodo, che rappresentavano le Storie di beati e santi pisani.

Le porte andarono tutte distrutte ad eccezione di Porta San Ranieri, dalla quale i fedeli erano sempre stati soliti entrare. La porta è situata dietro al transetto San Ranieri, di fronte al campanile, in quanto nell'antichità i nobili della città entravano nella cattedrale arrivando da via Santa Maria. La porta è decorata con 24 formelle raffiguranti storie del Nuovo Testamento e venne fusa intorno al 1180 da Bonanno Pisano.

Durante l'Ottocento invece vennero restaurate e sostituite le decorazioni interne ed esterne con delle copie, mentre gli originali furono posti nel Museo dell'Opera del Duomo. Tra le opere sfuggite all'incendio rimangono la Madonna con Bambino di San Torpè nell'arco trionfale, un grande mosaico absidale del Cristo in maestà, con la Vergine e San Giovanni Evangelista, che tra l’altro è l'ultima opera realizzata da Cimabue prima della morte e una delle rare di cui c’è certezza.

Le colonne granitiche fra la navata e l'abside sono in stile corinzio in marmo grigio e provengono dalla moschea di Palermo, frutto di un bottino di guerra.
Il soffitto della Cattedrale è a cassettoni in legno dorato, risalente al 700 e su di esso è dipinto lo stemma dorato dei Medici.

Sul lato nord della facciata davanti al Camposanto, si conserva un pezzo di marmo di origine romana con motivi vegetali, sul quale sono presenti tutta una serie di buchini neri: secondo la leggenda questi sono i segni lasciati dal Diavolo quando si arrampicò sul duomo per fermarne la costruzione. Sono come delle unghie del diavolo e il numero varierebbe per dispetto ogni volta che si prova a contarle.

Nel lato destro dell'abside è riposta un'anfora che si dice sia quella usata nelle nozze di Cana, in cui Gesù trasformò l’acqua in vino.

Il sagrato è costituito invece dalle cosidette gradùle, realizzate da Giovanni Pisano intorno alla fine del XIII secolo, sostituite nel 1865 e nuovamente cambiate nel sagrato attuale. Esse circondavano il perimetro della cattedrale al livello del terreno e consistevano in una zoccolatura a riquadri scolpiti con figure di animali e teste. Alcuni die resti sono visibili al Museo dell’Opera del Duomo.

Dettagli interni del Duomo di Pisa da non lasciarsi sfuggire:

Il pergamo è opera di Giovanni Pisano. Subiì die danni in conseguenza dell'incendio e venne smontato durante i lavori di restauro, per non essere più ririmontato fino al 1926. Mancando la documentazione di come fosse collocato prima, è stato ricostruito in una posizione diversa da quella originaria e con le parti non nello stesso ordine e orientamento di come era stato pensato. La sua struttura architettonica è molto particolare e raffigura gli episodi della Vita di Cristo.

Ci sono 27 dipinti dietro l'altare maggiore che narrano gli Episodi del Vecchio Testamento e le Storie cristologiche, realizzati tra il XVI ed il XVII secolo dai vari e illustri pittori toscani. Inoltre ci sono pregiati arredi seicenteschi sull'altare maggiore e cinque-seicenteschi su quelli laterali. Una particolarità è la presenza delle cariatidi, delle sagome scolpite al posto delle semplici colonne che vogliono simboleggire le Virtù, la presenza di un Crocifisso bronzeo e la rappresentazione della Madonna con bambino.

Il lampadario Galileano è situato al centro della navata. Secondo la leggenda, Galileo Galilei ha formulato la sua teoria sull'isocronismo del pendolo guardando l'oscillazione dal soffitto della navata. In realtà quello esposto non è l‘'originale, che è invece conservato nella Cappella Aulla nel Camposanto ed è anche più piccolo.

La Cattedrale infine, come la torre, si conserva ad un livello leggermente sprofondato nel terreno come la Torre e ciò è riscontrabile in particolare nel livello nella navata.

 

Una curiosità: Sotto il prato di Piazza dei Miracoli un‘antica cattedrale incompiuta.

Nel 2003, durante i lavori per la realizzazione di un impianto di irrigazione sotto il prato, sono stati scoperti i resti di una cattedrale del X secolo, rimasta incompiuta per costruire una struttura molto più imponente: il Duomo. In particolare venne scoperta una piazza risalente all'età romana, che nel corso dei secoli aveva subito modifiche e che dagli studi archeologici svolti, ha permesso di ricostruire lo sviluppo storico dell'area.

La cattedrale dovrebbe risalire alla fine del X secolo e dagli scavi emerge come l'area dell'attuale piazza dei Miracoli fosse l'ingresso alla città dalla parte del mare e qui intorno ci fossero anche degli insediamenti abitativi.

Anche sotto l’area del Battistero è stata rinvenuta una tomba longobarda del VII secolo, in un grosso cassone in pietra, testimonianza die resti della deposizione originale di un personaggio di alto rango, sebbene poi negli anni si è visto che il cassone abbia avuto anche altri utilizzi.

Per informazioni sugli orari di apertura e di visita della Cattedrale, consultare il sito ufficiale: www.opapisa.it

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