Cosa Vedere a Pisa


Cosa vedere a Pisa in centro storico, dopo aver visitato la Torre.


La visita alla torre di Pisa e più in generale ai monumenti e ai musei della piazza dei Miracoli non è che una piccolissima parte del patrimonio artistico e culturale di Pisa.
Considerato però che la maggior parte dei turisti ha come prima meta proprio la Torre di Pisa, proseguiamo da qui la visita alle meraviglie della città.

Occorre premettere che la parte storica della città, racchiusa all'interno delle antiche mura (fortificazioni) non è molto estesa e si può percorrere tranquillamente a piedi (dipende chiaramente da voi).

Ho già suggerito un ipotetica visita alla Torre di Pisa e più in generale a Piazza dei Miracoli, come punto d'inizio della visita alla città di Pisa; non tanto perché lo ritenga il punto ideale per iniziare a visitare Pisa, ma perché in effetti la maggior parte dei turisti è talmente attratto dalla curiosità di vedere la Torre inclinata così famosa al mondo che se non esaudisse immediatamente questa “esigenza” rischierebbe di non dare la giusta attenzione ed importanza alle altre imperdibili bellezze artistiche e culturali patrimonio di Pisa.

Esaurite dunque tutte le visite in Piazza del Duomo, potreste continuare a piedi per le vie limitrofe iniziando per esempio da via Santa Maria, la via che da Piazza del Duomo porta ai Lungarni.

Da Piazza del Duomo in Via Santa Maria fino al Lungarno.

Percorrendo via Santa Maria, imboccandola dal Duomo, ci si può soffermare ad ammirare antiche piante presso l'Orto Botanico in via Ghini 5.

L’orto è stato creato da Cosimo de Medici nel 1543-1544 (vista il sito: www.biologia.unipi.it/ortobotanico) e qui vi si conservano singoli esemplari di piante di ogni specie e una banca dei semi di quelle più rare.E’ diviso in tre sezioni: Vivus, Pictus e Siccus e se ne consiglia la visita soprattutto nel mesi primaverili.

Proseguendo, svoltando nella perpendicolare di via Santa Maria, chiamata via Roma, c'è il Museo di Anatomia Umana allestito presso il Dipartimento di Morfologia Umana Biologia Applicata dell'Università degli Studi di Pisa. All'interno troviamo raccolte di angiologica, splanctologica, osteologica, sindesmologica ed embriologica; oltre a modelli anatomici in cera e le prime tavole anatomiche disegnate da Antonio Serantoni e infine una collezione archeologica con reperti dell'epoca precolombiana.

Da un piccolo vicoletto, opposto a via Roma invece, chiamato via l'Arancio, si attraversa Piazza Dante che era un tempo sede di mercati e luoghi di potere e si arriva nella zona prettamente universitaria.

Qui Lorenzo dè Medici fece costruire il Palazzo della Sapienza, come sede appunto di facoltà ormai diventate prestigiose a Pisa. Il palazzo un tempo era adibito ad alloggio per docenti e studenti. I lavori di costruzione però a causa di eventi politici furono ultimati da Cosimo dè Medici nel 1543. Data quindi la presenza dell'Università venne edificata, già dai primi anni del 1061, la Chiesa Universitaria di San Frediano, in Piazza San Frediano 5. Costui era un irlandese venuto in Italia in pellegrinaggio, fermatosi poi a Lucca e ne divenne Vescovo.

Di fronte a questa Chiesa c'è il Dipartimento di Scienze Storiche dell'Università, che ospita le Collezioni Egittologiche (visita il sito: www.egittologia.unipi.it/pisaegypt/collezioni.htm) , mentre in Piazza Dante è situato l'Antiquarium del Dipartimento di Scienze Archeologiche Università di Pisa, in cui si conservano manufatti originali dell'antichità, con una collezione di circa 1500 pezzi! (visita: http://archeo4.arch.unipi.it/antiqua.html)

Ritornando a percorrere via Santa Maria si incontrano poi vari antichi palazzi appartenuti ad antiche e nobili famiglie pisane.

Tra questi il Palazzo delle Vedove, ad angolo tra via Santa Maria e via Trento. Questo aveva una posizione strategica rispetto al vicino Ponte Solferino, è così chiamato perchè era usato dalle "vedove" di Casa Medici per recarsi presso la Chiesa di San Nicola attraverso un arco che attraversa la strada e che collega il palazzo, evitando cosi agli abitanti del palazzo di assistere alla messa senza passare dalla strada.

La Chiesa di San Nicola ha un particolare campanile a forma di ottagono, leggermente inclinato e interrato rispetto al piano della strada. La torre adiacente alla chiesa è chiamata Torre De' Cantone o Torre dei Gaetani o Verga d'Oro perchè si dice che da una struttura ad essa collegata, ma non più esistente, Galileo Galilei avesse mostrato al Granduca Cosimo II la vastità dell'universo con il telescopio!
Per questo motivo, in via Santa Maria 26, venne aperta all'inizio degli anni '40 la Domus Galileana, ente dedicato alla conservazione e raccolta dei documenti riguardanti la figura di Galileo Galilei e allo studio delle sue teorie. Qui si trovano gli strumenti di calcolo con i quali fece gli esperimenti sulla caduta dei gravi e sul piano inclinato. All'interno dell'antico edificio è conservato anche l'osservatorio astronomico. ( Per maggiori informazioni www.domusgalilaeana.it/ )

Da questo palazzo, si arriva sul lungarno, dove troviamo Palazzo Reale, edificio in stile medioevale che ospitò la famiglia patrizia dei Caetani e successivamente quella dei Medici, dei Lorena e dei Savoia. Qui si conserva il telescopio originale di Galileo Galilei e gli studi sui pianeti da lui scoperti. Il palazzo adesso è sede del Museo Nazionale del Palazzo Reale. (visita: www.sbappsae-pi.beniculturali.it/index.php?it/147/pisa-museo-nazionale-di-palazzo-reale).

Ripercorrendo a ritroso via santa Maria Torniamo in zona Duomo per iniziare un altro percorso.

Fiancheggiando i resti delle Mura

Proprio alle spalle del Battistero, è situato il Cimitero Ebraico, in Largo Cocco Griffi 10. Questo monumento è uno dei più antichi in Europa! Qui venivano seppellite le persone più povere e in corrispondenza del luogo di sepoltura si incidevano i loro nomi su una pietra. Il cimitero è importante sia per motivi religiosi, che per essere un significativo documento storico, testimonianza di quasi quattro secoli dal primo insediamento ebraico pisano! Qui si conservano anche le tombe dei soldati ebrei caduti durante la prima guerra mondiale e delle vittime della violenza fascista. I loro nomi sono ricordati tramite un'incisione su una lapide posta sul muro della cappella mortuaria all'interno del cimitero. Per chi fosse un cultore della religione ebraica, si consiglia inoltre anche la visita alla Sinagoga situata nella vicina via Palestro risalente al secolo XV. Per maggiori dettagli www.pisaebraica.it

Proseguendo in via Cardinale Maffi, spicca la piccola Chiesa di San Ranierino, Santo protettore di Pisa, San Ranieri, festeggiato il 16 giugno con la suggestiva Luminara di S. Ranieri. La Chiesa adesso è sede della parrocchia della Primaziale e in passato era collocata proprio in piazza Duomo davanti all'edificio che adesso ospita il Museo dell'opera del Duomo.

Vicino a San Ranierino c'è la Chiesa di Sant’Apollonia Pisa, in via sant'Apollonia. Prima si chiamava “Chiesa di San Pietro a Ischia” dal nome della famiglia dei Galletti da Ischia. Lo stile è settecentesco e l'interno della navata è affrescato. La facciata è molto particolare rispetto alle chiese di Pisa perchè risulta uno stile particolarmente influenzato dal barocco.

Qui vicino poi è presente l'unico monumento a Pisa di epoca romana: un'antica struttura termale che nel medioevo è stata chiamata Bagni di Nerone. Si pensava che fosse all'interno di un antico palazzo appartenuto all'imperatore Nerone e alcuni resti rimangono ancora oggi sotto il livello stradale. Davanti a questo sito archeologico, troviamo la Chiesa di San Torpè, legata alla leggenda di Torpé, un ufficiale della corte di Nerone, che si convertì al Cristianesimo e venne battezzato in questa Chiesa.

Proseguendo lungo le mura si può visitare Porta di San Zeno, vicino alla quale troviamo i ruderi di un'antica abbazia dedicata al Vescovo di Verona San Zeno, risalente all'anno 1000 con annessi li vicino anche reperti di epoca romana. Il Vescovo è menzionato nella storia per la cultura e per prediche contro il paganesimo e l'eresia, grazie alle quali riuscì a convertire numerosi pagani.

Da porta San Zeno si arriva in Piazza Santa Caterina, dove c'è l'omonima Chiesa di Santa Caterina di Alessandria, esattamente in Piazza Martiri della Libertà. La Chiesa era gestita dai domenicani e venne costruita intorno alla metà del 1200. All'interno si conservano famosi dipinti e sculture di vari artisti e un tempo era presente anche un antico ospedale.

Accanto alla Chiesa ha sede il cinema Teatro Lux e una volta sede della Compagnia della Croce, poi adibito a biancheria dei costumi per la Luminara e successivamente tornato di proprietà del seminario, venne trasformata in teatro. Per gli eventi del teatro www.cinemateatrolux.it Sul lato opposto della Piazza invece troviamo la sede della Scuola Superiore Sant'Anna www.sssup.it famosa per gli studi e ricerche a carattere internazionale che vi si svolgono.

Addentriamoci a questo punto nella via più antica della città, ancor oggi sede di attività artigiane ma anche più moderne: il Borgo!

Zona Borgo

A questo punto, ci si può volgere in direzione dei suggestivi lungarni attraversando Borgo Stretto, cuore e fulcro della città.

Borgo èÈ una via molto caratteristica per le strade e i vicoli che si diramano lungo gli antichi portici con soffitti a volta affrescati. Qui si affacciavano una volta sia le abitazioni che le botteghe dei commercianti del periodo del medioevo.

Camminando, si può notare come in ogni angolo di Borgo ci siano antichi edifici e palazzi magnifici e davvero rappresentativi dell'epoca... Nel borgo troviamo anche importanti chiese: la Chiesa di San Francesco e quella la Chiesa di San Michele in Borgo. Quest'ultima, un tempo aveva annesso anche un Monastero benedettino. In origine la Chiesa era in stile romanico, in posizione strategica molto importante perchè vicina alle istituzioni ecclesiastiche, alle botteghe dei commercianti da cui riceveva donazioni e perchè in centro. Venne poi modificata varie volte, fino ad assumere la struttura attuale. Va ricordata anche la Chiesa di San Francesco che conserva al suo interno numerose Cappelle private appartenute a famiglie nobili pisane, tra le quali, la più famosa è quella del Conte Ugolino della Gherardesca. In realtà la tomba all'origine si trovava nel chiostro della chiesa in quato essendo il conte un traditore, non poteva essere sepolto con i familiari all'interno della chiesa. Suggestivo infine è il piazzale antistante al Chiesa per la sua spaziosità e armonia.

Lasciando il borgo, addentrandoci di poche centinaia di metri in una delle stradine perpendicolari si può raggiungere il Teatro Verdi, in via Palestro 40, (visita: www.teatrodipisa.it). La struttura non è quella originale, in quanto era inadatto secondo molti per rappresentare la città e i suoi governanti e così nel 1830 si decise di sostituirlo con quello che vediamo oggi, rifacendosi al Teatro della Pergola di Firenze.

All'interno del Teatro Verdi è visitabile anche un Archivio storico in cui sono conservati tutti i materiali che riguardavano la costruzione del nuovo teatro, i verbali delle assemblee generali dei soci e del consiglio direttivo, i manifesti degli spettacoli e i carteggi vari che ne racchiudono la storia della costruzione a partire dagli anni trenta. Inoltre vi si conservano anche due importanti collezioni: la Collezione Titta Ruffo, costituita da una raccolta dei costumi di scena, accessori, spartiti, libri del cantante pisano e il Fondo Giuntini, una raccolta migliaia di foto di scena, manifesti, programmi di sala, locandine, ritagli di giornale a lui appartenuti, arrivando a conservare documenti relativi a più di 3500 spettacoli!


Ritornando a questo punto in borgo, da una perpendicolare, si arriva ad una storica piazza, Piazza delle Vettovaglie, una volta chiamata Piazza dei Porci, perchè era luogo di commercio di prodotti agricoli come cereali, formaggi, olio, salumi. La funzione di mercato della piazza è rimasta anche oggi che oltre ad attrarre il turista per i colori e ambientazioni, lo porta ad ammirare anche la struttura quadrangolare e irregolare della piazza.

Rientrando nuovamente sulla via del Borgo vi consigli o a questo punto di addentrarvi verso quella che definirei (turisticamente parlando per la straordinaria importanza storica che riveste) la piazza più importante a Pisa: Piazza dei Cavalieri.

Piazza dei Cavalieri una volta era chiamata Piazza delle sette vie, proprio perchè qui si svolgevano tutti gli “affari” cittadini. Ancora oggi qui ci sono prestigiosi edifici come la Scuola Normale Superiore, istituita da Napoleone Bonaparte, la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, la biblioteca della Normale, il Palazzo un tempo residenza del Podestà.

La Piazza quindi era centro di scambio politico, culturale e sociale e il nome venne dato dal Granduca Cosimo de' Medici in occasione dell'istituzione di Pisa come Repubblica marinara, oltre alla successiva istituzione dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, nell'omonina Chiesa situata nella piazza.

Qui c'è anche la torre del conte ugolino, menzionata da Dante in un episodio della Divina Commedia e soprannominata “Torre della Fame”, in cui il poeta celebrò la morte del nobile ghibellino passato nei guelfi e per questo imprigionato nella torre senza cibo con i suoi figli, arrivando per disperazione dopo anni di prigionia a cibarsene! Nella Torre adesso c'è la Biblioteca della Scuola Normale Superiore, ma tra il 1600 ai primi del 1800 venne usata per curare i cavalieri feriti che tornavano dalla Terra Santa.

Infine vicino a Piazza dei Cavalieri troviamo la Chiesa San Sisto, accessibile anche da via Santa Maria. San Sisto era l'antico patrono di Pisa, festeggiato il 6 agosto. Gli vengono attribuiti vari miracoli, tra i quali la deviazione del fiume Serchio che minacciava la città. Il Santo la salvò, tracciando un nuovo corso con un semplice rastrello!

Una volta giunti alla fine di Borgo Stretto, si arriva in una famosa piazza, Piazza Garibaldi, dedicata all'illustre personaggio storico di Giuseppe Garibaldi. Qui è stata posta una statua a sua immagine che fronteggia il Palazzo Casino dei Nobili, un tempo luogo di ritrovo della nobiltà pisana e per questo motivo, cosi denominato. Oggi il palazzo è invece sede di uffici e abitazioni private.

A questo punto si può ritornare in Borgo e dirigersi verso l'Arno ed iniziare un altro nuovo percorso!

i Lungarni

I lungarni si estendono da est ad ovest da entrambe le parti del fiume Arno e regalano una degli scorci storici più belli che si possa immaginare!

Ancora oggi si possono ammirare decine di palazzi un tempo appartenuti a nobili famiglie e a commercianti, adesso sono diventati sede per lo più di uffici pubblici e di musei.

La bellezza di Pisa risalta proprio nella loro presenza, che crea un paesaggio tipico, che si può ammirare sostando sulle “spallette” dei ponti, da cui si vedono i palazzi rispecchiarsi nel fiume Arno.

Rimanendo sul lato di Borgo, sulla destra siamo sul lungarno Pacinotti e qui è situato un caffè storico a Pisa per via degli incontri che vi si svolgevano durante il periodo antecedente l'Unità D'Italia: il Caffè dell'Ussero, presso il Palazzo Agostini o Palazzo dell'Ussero o detto ancora Palazzo Rosso, appartenuto alla ricca famiglia dei Fantini Venerosi della Seta. Accanto, venne costruito nel 1899 il Cinema Lumière, che è il cinema italiano più antico e tuttora operativo!

Poco più avanti, c'è il Palazzo Alliata, sede del Rettorato e il Palazzo Toscanelli famoso perchè ospitò Lord Byron durante una visita a Pisa, adesso sede dell'Archivio di Stato.

Andando ancora oltre, si arriva al Palazzo Reale, in stile medioevale, risalente al XI secolo, al cui interno viene conservato l'antico telescopio di Galileo Galilei e gli studi dei pianeti da lui scoperti. Il palazzo è anche sede del Museo Nazionale del Palazzo Reale. (visita: www.sbappsae-pi.beniculturali.it/index.php?it/147/pisa-museo-nazionale-di-palazzo-reale)

Su questo lato del lungarno troviamo Piazza Carrara, che per gli storici rapprensenta un'importante testimonianza della presenza di un antico scalo, nonostante le modifiche nel tempo attuate alla piazza ne ostacolano visivamente l'immaginazione in merito. Inizialmente le mura alto-medievali ponevano Piazza Carrara all'esterno della cinta muraria, che arrivava a circoscrivere via Santa Maria. L'area era paludosa a causa della presenza dell'Arno e del fiume Auser che mettevano in comunicazione la piazza con il mare, ma qui approdavano e venivano scaricate le merci provenienti dall’Oriente, in particolare dalla Siria e dalla Palestina e per questo motivo rendevano la piazza uno scalo molto importante.

Attraversando Ponte di Mezzo, si arriva in Piazza XX Settembre, da cui si dirama il corso principale dello shopping pisano, Corso Italia.

Nella piazza antistante l'ingresso di Corso Italia troviamo, Palazzo Gambacorti, sede del Municipio, le cui origini, risalgono al 1300con una tipica architettura in stile gotico.

Davanti al palazzo, ci sono le “Logge Banchi”, luogo una volta di scambio e mercato della lana e della seta, che attualmente ospita occasionalmente mercatini e mostre di vario tipo.

Poco più avanti sulla destra, sul lungarno Gambacorti, c'è il particolare Palazzo Blu, ex Palazzo Giuli Dell’Agnello, colorato proprio di blu; l'azzurro era il colore originale del palazzo, che è stato ritrovato sulla facciata sotto gli strati più recenti di pittura, e probabilmente risaliva alla scelta di ospiti provenienti da San Pietroburgo che soggiornarono nel palazzo nel XVIII secolo. Fu anche l'abitazione del primo e unico doge di Pisa, trovandosi in una posizione strategica in prossimità del ponte. Attualmente è un centro di promozione culturale e ospita importantissime mostre, oltre a custodire al suo interno anche la Collezione Opere d’Arte Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa (visita: www.palazzoblu.org).

Imperdibile, continuando a percorrere questo lungarno, è la Chiesa di Santa Maria della Spina, piccola Chiesa in stile gotico il cui nome ha origine per l'essere stata conservata al suo interno per secoli una Spina della corona del Cristo, che adesso è invece custodita nella chiesa di S.Chiara, presso l'onomimo ospedale. Anche qui spesso vengono allestite mostre ed esposizioni, ma la sua peculiarità si riscontra nell'affacciarsi dalle spallette di questo lato del lungarno per avere una bellissima prospettiva della città.

Attraversando il fiume Arno, di poche centinaia di metri sulla sinistra si trova il museo delle navi antiche (vedi :www.cantierenavipisa.it) , la bellissima Torre Guelfa presso la Cittadella.

Passeggiando invece dal lato opposto del Municipio, sul lungarno Mediceo, si può ammirare il Palazzo Lanfranchi, sede del Museo della Grafica. Il museo è costituito da una prestigiosa raccolta di grafica contemporanea di tutto il XX secolo, ad opera di artisti famosi come Timpanaro, Ragghianti e Argan. Per maggiori informazioni www.museodellagrafica.unipi.it

Conclusa la passeggiata dei Lungarni come se fosse un anello attorno al fiume, rimane da visitare il fulcro commerciale più moderno rispetto al borgo: Corso Italia.

da Corso Italia alla stazione centrale

Addentrandoci da Piazza XX Settembre nella via perpendicolare si accede a Corso Italia. La prima via laterale a sinistra che si incontra è via San Martino, dove troviamo una statua, collocata sulla facciata di Casa Tizzoni, dedicata a Kinzica de' Sismondi, nobile pisana e principessa, che secondo la leggenda salvò la città dall'invasione dei saraceni intorno al 1004-1005 e diventò uno dei personaggi più importanti della sfilata storica e della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare che si svolge nel mese di giugno.

Proseguendo lungo Corso Italia, si trova la Chiesa di Santa Maria del Carmine, edificata per volontà dei Padri Carmelitani nel 1324-1328 che all'interno racchiude un bellissimo chiostro in cui sostare.

Andando verso piazza della stazione, non si può poi non notare il particolare e suggestivo Murales situato alle spalle della Chiesa di Sant'Antonio, che è stato dipinto nel 1989 da Keith Haring, famoso artista americano in visita a Pisa dopo aver incontrato casualmente a New York uno studente pisano in vacanza. L'artista una volta arrivato in città, ebbe l'idea di raffigurare il tema della pace nel mondo con un murales appunto fatto di incastri e collegamenti di ben 30 figure, in cui ognuna di esse rappresentava una diversa interpretazione del mondo in pace.

Nella adiacente via Mazzini infine vi suggeriamo di visitare la casa del famoso idealista di un solo stato italiano unitario e repubblicano: Giuseppe Mazzini. Qui egli morì nel 1872 e la sua casa è stata ribattezzata “Domus Mazziniana” ed è diventata un monumento nazionale e istituzione Culturale in cui si studia e approfondisce tuttora l'ideologia mazziniana. (visita: www.domusmazziniana.it)

Al momento non mi vengono in mente altre mete in centro storico da suggerirvi.... il consiglio comunque è di dedicare alla visita di Pisa diverse giornate...tenendo presente che la torre, non è che una piccola parte, seppur magnifica, della straordinarietà di Pisa.

Spero che questi appunti possano tornarvi utili...buon viaggio a tutti!!!!


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Questo non è il sito ufficiale del comune nè degli enti gestori dei monumenti...ma una semplice raccolta amatoriale e senza pretese, di appunti, racconti, foto e curiosità su una dei più bei monumenti del mondo: la Torre di Pisa... buona lettura.