Duomo di Pisa


La Torre è "solo" uno dei monumenti di un contesto maestoso e suggestivo: la Piazza dei Miracoli o piazza del Duomo, dove sorgono maestori appunto il Duomo, ovvero la Cattedrale ed il Battistero.


La Torre come accennato in precendenza (puoi leggere tutto sulla torre di Pisa cliccando qui) è inserita nella Piazza dei Miracoli, cosi chiamata da Gabriele D'annunzio, per il rapporto armonico dei vari edifici che vi sono collocati e in quanto si trova in posizione decentrata rispetto al centro storico della città.

La struttura della piazza è la Bilancia dello Zodiaco, di cui la Torre è il fulcro e rappresenta l'allegoria di una presunta etimologia del nome della città e già dall'epoca degli Etruschi, era centro religioso cittadino, infatti i tre monumenti principali: la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Battistero e il Camposanto rappresentano simbolicamente i tre momenti fondamentali della vita dell'uomo: la nascita (il Battistero), la vita (il Duomo), la morte (il Camposanto).

La piazza esisteva già in epoca altomedioevale, qui infatti sorgeva una chiesa dedicata a Santa Maria o Santa Liberata o Reparata, con accanto un piccolo battistero esagonale. L'area in passato era anche adibita a sede di tombe etrusche. Per accedere alla piazza, si doveva oltrepassare la Porta del Leone, uno dei punti più strategici di accesso alla città e per questo motivo anche la più fortificata e protetta da tre torri: Santa Maria, del Leone e di Catallo.

Quando iniziò la costruzione del campanile la piazza venne delimitata a sud dall'edificio dello "Spedale Nuovo di Santo Spirito" e a nord dal Camposanto e con la conquista della città da parte di Firenze vennero effettuati numerosi cambiamenti: la Porta del Leone venne chiusa per aprire Porta Santa Maria davanti all'ospedale e vennero costruiti numerosi edifici negli spazi a disposizione.

Fu poi con Alessandro Gherardesca che la piazza assunse l'attuale conformazione, sebbene qualche aggiunta successiva: la lupa di Roma fu messa nel prato tra il campanile e il palazzo dell'Opera del Duomo nel 1926 in occasione della visita di Mussolini a Pisa, mentre la fontana che accoglie all'ingresso della piazza da Via Santa Maria è opera di Giuseppe Vaccà e di Giovanni Antonio Cybei.

Vicino alla porta di San Ranieri rimane una colonna che sorregge un vaso di foggia Romana. Questo era simbolo del potere imperiale e secondo la leggenda infatti il vaso era considerato il vaso del "talento" che Cesare imperatore diede a Pisa con lo quale si misurava lo censo che a lui era dato. Sopra l'abaco c'era un leone in marmo che reggeva sulla schiena una piccola colonna con sopra il vaso del talento, chiuso da un coperchio sormontato da una statuetta.

Vediamo a questo punto i principali monumenti presenti nella Piazza de Miracoli a Pisa oltre alla Torre Pendente:

La Cattedrale

La Cattedrale ha origini medievali e sebbene sia dedicata a Santa Maria Assunta, inizialmente era chiamata Santa Maria Maggiore. Ha una strttura a cinque navate, con marmi multicolori, mosaici, tra cui il più importante è quello del catino absidale ad opera di Cimabue, vari oggetti di bronzo. Gli archi richiamano le influenze musulmane e del meridione d'Italia e le immense colonne granitiche in stile corinzio fra la navata e l'abside che provengono dalla moschea di Palermo, frutto di un bottino di guerra!

Le porte, ad eccezione della Porta di San Ranieri posta di fronte al campanile, non sono quelle originali perchè furono distrutte da un incendio nel 1595.
Tra la navate centrale e il transetto, c'è una cupola in legno, sotto la quale, secondo una leggenda, Galileo Galilei formulò la teoria sull'isocronismo del pendolo guardando l'oscillazione del lampadario per incenso che scendeva dal soffitto della navata. Il lampadario c'è ancora oggi ed è conosciuto come "Lampada di Galileo", anche se non è quello originale, che è più piccolo ed è posto invece nel Campo Santo.

L'interno è rivestito di marmi bianchi e neri, un soffitto a cassettoni dorati con affreschi. Il fonte battesimale è di Guido Bigarelli da Como, mentre il pulpito di Nicola Pisano, del 1260, è la prima sua opera certa, fu smontato durante i lavori di restauro e non fu rimontato fino al 1926. Mostra nove scene del Nuovo Testamento, ed è stato ricostruito in una posizione diversa da quella originaria e in particolare le 4 colonne sono state ricostruite da Mussolini in stile fascista., con le parti non nello stesso ordine rispetto a quello originario.
L'edificio, come la torre campanaria, è sprofondato nel suolo e ciò si nota nel livello tra la navata di Buscheto e le campate verso ovest e la facciata.

Il Battistero

Il Battistero attuale sostituisce uno precedente ed è dedicato a San Giovanni Battista. Era originariamente in stile romanico e doveva avvicinarsi all'Anastasis del Santo Sepolcro in Gerusalemme e la Moschea d'Omar, sempre in Gerusalemme, Tempio di Salomone. Per questo motivo, la struttura è fortemente simbolica: ha al suo interno presenta 12 colonne come il numero degli apostoli; una fonte battesimale a 8 lati, numero che indica il giorno non creato ed è il più grande battistero in Italia per via della circonferenza di 107.25 m. La cupola ha una forma molto particolare, troncoconica e l'interno, senza decorazioni, ha un'acustica famosa in tutto il mondo per l'eco che si forma e che ricorda il suono dell'organo!

Il Camposanto, iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone, racchiude un antico cimitero. La sua posizione addossata alle mura, ha lo scopo di congiungere idealmente la Cattedrale con il Battistero. Secondo una leggenda il Campo Santo è nato intorno ad uno strato di terra portato dalla Terrasanta via nave dopo la Terza Crociata dall'arcivescovo Ubaldo Lanfranchi nel XII secolo.
All'interno si conservano numerosi sarcofagi romani, mentre nel pavimento sono sepolti nobili pisani.

Il muro esterno è composto di 43 archi ciechi con due porte e all'interno le mura un tempo erano affrescate con le Storie dell'Antico testamento nella galleria nord, mentre in quella a sud con le Storie della Genesi. L'affresco più importante era il Trionfo della Morte, opera di Buonamico Buffalmacco, ma nel 1944 una scheggia di bomba provocò un incendio che bruciò le travi in legno del tetto del Campo Santo che crollarono e fece perdere quasi tutti gli affreschi sulla parete nord e di cui adesso rimangono solo frammenti dei quali si possono ammirare le "sinopie", ossia i disegni, conservate nel vicino Museo delle Sinopie di Pisa.

I MUSEI IN PIAZZA DEI MIRACOLI A PISA

MUSEO DELLE SINOPIE:

E' stato allestito in alcuni ambienti duecenteschi dell'Ospedale di Santa Chiara, dove sono esposte le sinopie che sono i disegni preparatori degli affreschi del Camposanto. Tali disegni sono stati scoperti durante il restauro degli affreschi dell'antico Camposanto e sono stati realizzati da autori vari tra i quali il Buffalmacco, Andrea Bonaiuti, Antonio Veneziano, Spinello Aretino, Taddeo Gaddi, Piero di Puccio, Benozzo Gozzoli, tra il XIV e il XV secolo. L'edificio in origine era stato destinato ad accogliere i pellegrini, i poveri, i malati e i bambini abbandonati, ma in seguito appunto a tale ritrovamento, terminata la funzione ospedaliera, dal 1979 ospita i disegni preparatori. All'interno del museo è stata creata anche un'area multimediale per offrire ai visitatori un orientamento più realistico della piazza, dei suoi monumenti e musei.

MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO:

L'edificio era sorto come residenza dei canonici del Duomo che vi risedettero fino ai primi del Seicento. Successivamente, nel 1986, diventò un museo per esporre le opere di epoche diverse provenienti dai monumenti presenti nella Piazza dei Miracoli, che inizialemnte erano state poste nel Museo Civico, poi diventato Museo Nazionale di San Matteo o erano sparse nei magazzini dell'Opera doce erano state poste a causa della guerra. Molte di queste opere sono di Giovanni Pisano.
All'interno del museo è stato creato anche il Tesoro del Duomo, una raccolta di argenti e paramenti sacri, codici liturgici e una speciale sezione di antichità egizie, etrusche e romane che erano esposte nelle gallerie del Camposanto.

Tutti i monumenti e i musei presenti nella piazza sono gestiti e tutelati dall'Opera Primaziale Pisana, di cui vi raccomandiamo di visitare il sito: www.opapisa.it, ente istituito intorno all'anno 1070 per sovrintendere ai lavori della costruzione dei monumenti della Piazza del Duomo e tuttora ne coordina la promozione e valorizzazione. Presso la sede è possibile ricevere informazioni sugli orari e acquistare i biglietti per le visite.

Come arrivare al campo dei Miracoli (Piazza del Duomo Pisa)

Per chi arriva in città con il treno, è possibile attraversare la città a piedi, facendo una bella passeggiata lungo Corso Italia, attraversando il fiume Arno e arrivando in Piazza dei Miracoli, oppure si può prendere un taxi presso le postazioni situate in piazza della Stazione o infine utilizzare il servizio di autobus urbani. www.cpt.pisa.it

Per chi arriva in aereo, è possibile usufruire del servizio taxi o autobus raggiungendo le postazioni antistanti l'uscita del terminal, oppure noleggiare un auto e spostarsi liberamente verso la città. Le compagnie di autonoleggio sono in un'area apposita, limitrofa il terminal e raggiungibile con una navetta gratuita.

Per chi arriva a Pisa in auto lato Nord invece può prendere l'uscita autostradale Pisa-Nord se percorre l'autostrada A1, oppure chi percorre la FI-PI-LI venendo da Viareggio o Livorno arriva in città percorrendo la strada provinciale Pietrasantina lungo la ss 1 Aurelia.

Chi proviene da Lucca dalla statale del Brennero basta uscire su via lucchese e proseguire in via Rindi, zona stadio. Qui è possibile lasciare l'auto nel parcheggio di via San Jacopo, vicinissimo a Piazza dei Miracoli, chiamato parcheggio scambiatore via Pietrasantina, che è gratuito solo per le auto e dov'è comunque presente un servizio navetta gratuito per la zona della Torre.

Per parcheggiare: Oltre al sopracitato parcheggio scambiatore, si può usufruire di un parcheggio privato a pagamento in prossimità di Piazza Arcivescovado, antistante Piazza del Duomo, in via Cammeo; oppure in pieno centro storico ci sono altri parcheggi, sempre a pagamento sulla pubblica via; in Piazza Santa Caterina sede dell'omonima Chiesa o infine, poco oltre le mura, in Largo San Zeno. Per le tariffe è sempre bene consultare il sito www.pisamo.it che gestisce i parcheggi.

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Questo non è il sito ufficiale del comune nè degli enti gestori dei monumenti...ma una semplice raccolta amatoriale e senza pretese, di appunti, racconti, foto e curiosità su una dei più bei monumenti del mondo: la Torre di Pisa... buona lettura.